Storie di Mario Ballini
Pane e mare Lo scrittore santostefanese contribuisce ad approfondimenti su un popolare ed importante portale d'arte www.frammentiarte.it arricchendolo, con ricerche mirate, nei trattati sotto riportati.
Non è affatto un luogo comune, e non credo, succeda soltanto a me, ma parlare anche se per poche righe di noi stessi, a volte ci resta più difficoltoso che stendere, tanto per dire, la biografia di una seconda persona. Tuttavia… proviamoci! L’ormai famoso comandante ligure Norberto Biso, autore dell’interessante ‘libro-marino’ “I vivi, i morti e i naviganti ”, edito da Longanesi nel 1996, rispondendo ad una mia lettera di congratulazioni, mi predisse: “Ballini, sono certo che un giorno, quando sarà anche lei in pensione, anche lei come me, si darà da fare e scriverà dei libri sulle sue ‘memorie-marittime’, non gli mancano né gli argomenti né le capacità”. Sinceramente, detti poco peso a quel contraccambio di complimenti. “Scrivere un libro?… è ‘na parola!!…” pensai fra me: “leggerlo è un conto… scriverlo è un altro!”. Che io abbia la ‘malattia incallita’ di leggere e di comprare libri, la cosiddetta ‘librite’, su questo non ci piove; da quando me lo hanno insegnato, ho cercato sempre di leggere… leggere… e leggere. Leggere di tutto e di tutti, ed a questo ‘vizio’, di tenere sempre una buona lettura a portata di mano (quando le circostanze lo permettono), non ho mai rinunciato e credo, mai lo farò, per lo meno, sino a quando non sarà il tradimento dell’intelletto a decidere di impedirmelo. Oggi, comunque, posso affermare, che le capacità che ho cercato di impiegare nelle mie molte letture non si sono limitate ‘ad ammazzare il tempo’ no no!!… anzi, ho cercato sempre, come meglio potevo, con concentrazione e piena attenzione di valutare lo stile di ogni Autore, in modo da diventare sempre più padrone nella conoscenza delle regole del linguaggio scritto. E tutto questo ha fatto sì che adesso, da ‘povero pensionato’, aumentando sempre più i miei spazi di tempo dedicato alla lettura ( porto una media di oltre settanta libri letti in un anno… ed altrettanti acquistati), e con questo, non solo sento migliorare via via la mia interiorità, ma come per pura questione di istinto naturale mi sono ritrovato a scrivere davvero il mio primo libro (‘Caro Mare’ edito da ‘Il Messaggio’ nell’aprile dell’anno 2000), dando così ragione alla ‘profezia’ del comandante Biso. Mi consento di aggiungere che ho dedicato questo mio primo libro al Mare, colui che considero mio grandissimo amico e salvatore, sì, non stupitevi!… avete letto bene, amico e salvatore. Salvatore, perché è stato proprio Lui, il Mare, che con il suo naturale ‘Libro degli Oceani’ , ha impresso in me segni interiori incancellabili. Come dimenticare il mio primo naufragio su un motoveliero in Sardegna?… e la scomparsa del capitano dell’’Isabella’ in una turbolenta serata di novembre al largo di Montecristo?… o quella mia “famosa nottataccia” in cui rimasi per otto eterne ore in balìa delle acque perigliose del Golfo Persico in compagnia di squali e serpenti d’acqua?… E di tutte questa disavventure, se oggi io posso raccontarle, il merito non lo ritengo certo mio, ma proprio del mio vero amico, di Lui, del Mare, che ogni volta presentandomi, nella sfortuna circostanze fortunose contrapposte alle sventure stesse, ha fatto sì che io ne uscissi ogni volta vittorioso. Con ‘Caro Mare’ , oltre le interessanti descrizioni delle mie vicende vissute in prima persona e del mio rapporto ideologico con il Grande Elemento, ho cercato anche di porgere devozione, rispetto e riconoscimento sia a tutta quella generazione di gente di mare a cui di diritto appartengo e sia a quella della gente di terra dalla quale orgogliosamente provengo. Continuando ad esporvi la mia vita di lettore che poi incomincia a cimentarsi con la scrittura dirò che, visto che nella nostra vita tutto poi si concatena, la pubblicazione del mio primo libro, con il coraggio a due mani e con la collaborazione di alcuni esperti son riuscito a farla seguire da un secondo. Trattasi di quel ‘Rione Valle’ (reportage fotografico con molti scritti che raccontano sessant’anni di storia del nostro rione non solo nell’ambito del Palio Marinaro) che, non tardo a scrivere, mi ha ripagato con qualche bella soddisfazione di misurato orgoglio personale. Oltre i due suddetti, adesso ho al mio attivo altri due volumi (‘Pane e mare’ e ‘Il sale sulla coda’) che l’amico Stefano Busonero, nostro vanto, (il pittore detiene il primato dei quadri più piccoli del mondo) ha iniziato a collocare sul sito- internet nel quale state leggendo. Oggi non posso nascondere, soprattutto a me stesso, che lo scrivere (una volta, scrivevo e stracciavo, riscrivevo e ristracciavo, avevo come degli strani timori e nessuno, all’infuori di me, sapeva che mi dilettavo a far questo, chissà perché?…) mi offre delle buone iniezioni di autostima ed anche se consapevolissimo delle limitazioni del mio talento, ho ugualmente i cassetti pieni di fogli scritti, non considerando affatto che anche se è da anni che son lì che dormono, quello di averli riempiti di parole scritte sia stato soltanto uno spreco di tempo. ( Non so a chi potrebbe interessare, ma alla data di oggi, la mia tanta passione per i libri mi ha portato a contarne per l’esattezza 3397, tutti catalogati e per numero e per autore e, parentesi nella parentesi, mia moglie a volte in casa si arrabbia perché ritiene quest’invasione bibliofila spropositata, in quanto, la casa è piccola e non si sa più dove infilarli. Ma i miei, in questo campo, diventano orecchi da mercante). Tuttavia, questa mia dedizione alla letteratura mi si presenta come uno speciale strumento che cerca di dare alla mia mentalità delle vere espressioni di disciplina, tanto che anche adesso con le dita puntate sulla tastiera del PC, questo tentativo di far sapere a qualcuno chi sono nasce senz’altro dal frutto indiscusso del mio tanto leggere. Ho frequentato solo le cinque classi elementari e tre anni di corsi di addestramento professionale marittimo (ENEM). Ed è proprio con il leggere che cerco di prendere nota degli eventi e delle esperienze che incontro in modo da poterli meglio ricordare e riviverli in quel ‘tanto’ di futuro che ancora mi rimane e se oggi, in punta di piedi, ho incominciato ad affacciarmi nel mondo ‘del pubblicato’ è perché io cerco, attraverso la comunicazione, di mettere sempre più ordine in questo insieme che forma l’intero me stesso.Tutto qui. Le mie preferenze letterarie?… la narrativa in generale, le Grandi Opere, i classici del ‘900, i libri di mare, di religione, biografie e libri storici preferibilmente della Roma antica o del Rinascimento. Il mio autore preferito?… forse non esiste. Ma se mi rifaccio al numero di pubblicazioni in mio possesso debbo citare il Nobel/1946 Hermann Hesse del quale possiedo in 102 volumi tutta la sua opera tradotta nella nostra lingua. Buona parte dei libri di Hesse sono già in fase di terza rilettura. Altra mia passione è la musica. Non saprei vivere senza musica ed i miei gusti musicali si estendono dai ‘canti gregoriani’ ai migliori compositori di musica classica arrivando a tutti i migliori cantautori italiani. La voce che ho sempre amato di più è quella di Mina, miei cantautori preferiti Gino Paoli, il povero De Andrè e Franco Battiato. Escludo, ovviamente, gli assordanti ‘rumori’ della musica ultramoderna e che mi perdonino gli appassionati di questo genere. Pur girando per anni, per mari lontani, assaporando bene o male il contatto con le forze della natura, raccogliendo ogni espressione di quell’incognito che da sempre si accompagna alle sorti di ogni navigante, io ho continuato a sentirmi sempre più quanto mai legato alla mia terra, all’Argentario e alle sua gente, per i quali ho cercato di esprimere tutta la mia affezione in alcuni momenti de ‘Il sale sulla coda’. Oggi, che sono libero di gestire meglio il mio tempo, cerco di dar spazio anche ad un altro campo, che percorrendolo, mi offre un certo appagamento sia fisico che spirituale ed è quello di fare delle lunghe corse lungo i luoghi dove mi sento più attratto. Cerco così di ‘abbracciare’, proprio con gli occhi questi luoghi a me tanto cari dedicandogli un alternarsi, quasi quotidiano, di jogging e di lunghissime camminate sulle sabbie umide o assolate dei Tomboli, su per lunghi tratti fra le meraviglie della strada Panoramica o tra la fitta ragnatela dei tanti intersecati sentieri campagnoli. Quando capita, non mi faccio rincrescere a partecipare a qualche competizione podistica gareggiata nei nostri dintorni. Senza mai strafare, però!… sia beninteso!… Termino questo abbozzo di presentazione di me stesso con queste righe di sapore anagrafico sottoscrivendo che sono nato il giorno otto di gennaio del 1940, qui a Porto S. Stefano e che, per campanilismo o chiamatelo come volete, il mio luogo di nascita non lo cambierei con nessun altro al mondo. Per altri eventuali notizie a mio riguardo che potrebbero magari interessare la curiosità di qualche eventuale lettore, mi rimetto tutto alla sua bontà, suggerendo che volendo meglio identificarmi sarà sufficiente affidarsi alla propria santa pazienza e leggere qualche riga delle pagine prossimamente qui presentate. Porto S. Stefano 31 Maggio 2007
Stebuson |
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